IMPARIAMO A FARE L’ORTO - Nido Gaggio Montano

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IMPARIAMO A FARE L’ORTO

ES. DI PROGETTI

“IMPARIAMO A FARE L’ORTO”

Avendo a disposizione del Nido un grande spazio verde, abbiamo pensato per l’anno scolastico in corso di utilizzarne una parte per costruire insieme ai bambini e ai loro famigliari, l’orto del Nido.
Questa attività permetterà al gruppo dei divezzi di entrare in contatto con concetti astratti quali la cura e l’attesa, difficilmente comprensibili, se non affiancati ad un attività pratica.
Tali concetti verranno acquisiti attraverso il “prendersi cura di…” semini, piante e frutti che loro stessi dovranno piantare, annaffiare, raccogliere osservando così i cambiamenti che avvengono all’interno dell’orto nel susseguirsi delle stagioni.

TITOLO

“Impariamo a fare l’orto”

CHE COS’E’

Laboratorio pratico con la partecipazione dei familiari dei bambini

DESTINATARI Bambini divezzi provenienti da tutte e tre le sezioni per un totale di 17 bambini
PERSONALE COINVOLTO Referente del laboratorio: Eleonora Preci
SPAZI Parte di giardino delimitata da recinzione

TEMPI Marzo-Giugno : 5 incontri totali, così suddivisi : due incontri a Marzo, uno ad Aprile, uno a Maggio e uno a Giugno.

METODOLOGIA UTILIZZATA Parteciperanno all’attività proposta tutti i divezzi presenti; essi saranno suddivisi in piccoli gruppi (circa 6 a gruppo) formati da bambini di diverse sezioni; ad ogni gruppo verrà dedicato un tempo di 15 minuti circa, in modo tale da garantire a ciascun bambino di partecipare all’attività. La conduttrice del laboratorio passerà in ogni sezione a invitare i bambini, che verranno accompagnati nello spazio orto nel quale in qualche incontro troveranno ad attenderli tre aiutanti (nonni e genitori che si sono proposti di aiutarci nella realizzazione del progetto stesso).
Di seguito proponiamo una possibile suddivisione degli incontri in base alla stagionalità che i vari passaggi richiedono:

Marzo: I incontro:

1. Delimitazione degli spazi da coltivare (parcelle), tramite l’utilizzo di tronchi (legname) già precedentemente preparati;
2. Dissodamento del terreno tramite una profonda vangatura (30/40 cm). Rimozione delle radici di erbe infestanti che penetrano profondamente nel terreno;
3. Concimazione;

In questa prima giornata i bambini potranno seguire tutte le operazioni di preparazione ed eventualmente potranno essere coinvolti nello “sbriciolamento” della terra manualmente. I bambini saranno coinvolti in tutte le operazioni manuali necessarie, con l’utilizzo di secchi e di innaffiatoi

Marzo: II incontro:

1. Ulteriore lavorazione del terreno, ma meno profonda (15/20 cm) e accurata; fresatura delle zolle. Eliminazione delle erbe infestanti cresciute tra la prima lavorazione e la seconda.
2. Preparazione per la semina dell’aglio, della cipolla e dei piselli.
3. Semina
In sezione:
1. Con sacchi e materiale di recupero costruiamo i nostri grembiuli da giardinieri
2. Preparazione dei cartelli dei vari ortaggi.
3. Lettura del libro dedicato ai mestieri :”E’ in arrivo un bambino”, ponendo maggior attenzione alla parte dedicata al mestiere del giardiniere: cosa utilizza? Quali  attrezzi? (stivali, rastrelli, annaffiatoi…)

Aprile: III incontro

1. Trapianto e semina delle melanzane, zucchine, pomodori, e piante aromatiche (basilico ecc.)
2. Sarchiatura tramite zappetta nelle fila delle cipolle, aglio e piselli
3. Prima raccolta di aglio e cipolla
4. Innaffiatura nelle buche delle piantine trapiantate
In parte seminando e in parte trapiantando, i bambini potranno vedere e capire la differenza di crescita degli ortaggi tramite i due differenti modi, ciò sarà utile anche per esperienze successive nella scelta di partenza.
In questo incontro verranno inoltre date informazioni di base per la cura dell’orto, poiché è assolutamente necessario che tra un intervento e l’altro e successivamente la fine del percorso, adulti e bambini si prendano cura della terra e dei suoi frutti.

In sezione:
1. La terra. Esperienza tattile con il terriccio: consistenza, odore…se infiliamo le mani sottoterra si scaldano: la terra è la coperta dei semi.
2. Trasformiamoci in…giardinieri. Cosa ci serve? I semi Sono tutti diversi: magri e lunghi, piccoli e rotondetti, lisci, rugosi…. Discussione di gruppo: perché sono diversi?

Maggio: IV incontro

1. Raccolta dei primi ortaggi
2. Diserbo lotti
3. Pulizia del lotto di aglio, cipolla e piselli
4. Trapianto o semina di altri ortaggi nel lotto ripulito
5. Innaffiatura
6. Sarchiatura e diserbo.

In sezione:
1. Trasformiamoci in…giardinieri. Cosa dobbiamo fare? La semina. La semina verrà effettuata sia nello spazio esterno adibito ad orto, sia in contenitori trasparenti così da poter verificare cosa avviene sottoterra: lo sviluppo delle radici e la crescita del germoglio.
2. Discussione di gruppo: come i bambini, anche i semi per crescere hanno bisogno di cure. Cosa possiamo fare per prenderci cura dei nostri semi?

Giugno: V incontro

In sezione:
1. Laboratorio “i sapori dell’orto”
Piccolo laboratorio di cucina in cui i bambini potranno preparare e assaggiare pietanze e merende molto semplici, ma che valorizzeranno l’uso degli ortaggi e delle erbe da loro coltivati.

OBIETTIVI
1. capacità di acquisire il concetto dell’attesa;
2. capacità di acquisire il concetto della cura
3. capacità di distinguere le caratteristiche delle differenti stagioni
4. capacità di rielaborare situazioni vissute precedentemente

INDICATORI

• I bambini partecipano con piacere al laboratorio proposto : mostrano interesse e curiosità nei confronti dell’attività;
• Vivono con gioia ed orgoglio l’autonomia che gli viene concessa in questo spazio;
• Rielaborano l’esperienza vissuta e il racconto del libro ad essa associato;

MATERIALI
• Secchi e  annaffiatoi;
• Legname di castagno per delimitare l’orto;
• Concime;
• Piante, bulbi e semi;
• Racconto illustrato “E’ in arrivo un bambino” di John Burningham e Helen Oxenbury;
DOCUMENTAZIONE
Foto, video e
Schede d’osservazione.

ATTIVITA’ CONNESSE CON IL LABORATORIO


Attività di lettura in sezione;
Laboratorio lettura;
Progetto Continuità.

VERIFICA Il progetto viene documentato dalle educatrici e verrà costantemente monitorato e valutato tramite analisi delle osservazioni ed incontri di verifica tra il gruppo delle educatrici e la consulente pedagogica della Cooperativa e/o la Coordinatrice pedagogica del Comune.



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