LABORATORI - Nido Gaggio Montano

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Eventi e avvisi

IN ACQUA CON MAMMA E PAPA’

       

“L’acqua disseta, lava, aiuta a crescere, cura e guarisce. In quanto simbolo femminile e materno, l’acqua risulta essere uno degli aspetti più importanti della vita psicologica del bambino: favorisce l’unione, la separazione, l’identità attraverso l’evoluzione che va dalla dipendenza corpo a corpo, all’autonomia, passando dalla separazione progressiva.”
Loredana Belloni ““Psicomotricità in acqua”, Erikson, 2007

Abbiamo pensato di aprire la piscina del nido, organizzando uno spazio per le famiglie con bambini dai 0 ai 36 mesi. Attraverso la mediazione dell’educatrice, in possesso di una formazione pertinente all’acquaticità per la primissima infanzia, la coppia genitore-figlio potrà godere di uno spazio intimo in cui giocare, conoscere e condividere esperienze e scoperte.
L’acquaticità, praticata sin dai primi mesi di vita, determina nei bambini uno sviluppo psicofisico armonico, in sintonia con la propria crescita fisiologica. Ciascun bambino compirà sperimentazioni personali, secondo un proprio percorso e propri tempi.
Perché è così importante l’attività in acqua?
L’acqua avvolge, tocca, aderisce, fa emergere il bisogno affettivo e permette la percezione dell’Io. Si instaura con essa un rapporto di intimità che rimanda alla relazione primaria con la madre e alle sue braccia che cullano e contengono; è un’intimità che concilia il rilassamento, l’abbandono nel senso di totale coinvolgimento e il recupero della vitalità.
L’acqua,poi, aiuta a distendere la muscolatura grazie ai movimenti lenti e allungati e stimola il raggiungimento della calma e della pazienza.

Che attività proporremo?
Le attività proposte saranno varie, sia in relazione alle stimolazioni sensoriali, sia a livello di motricità.
Il bambino scoprirà il piacere di giocare nell’acqua e con l’acqua, di bagnare e di bagnarsi e di essere bagnato, entrando autonomamente all’interno della vasca e muovendosi in modo libero e sicuro. In secondo luogo, prenderà confidenza e dimestichezza con tale elemento, lasciandosi andare e rilassandosi all’interno della vasca.
Altro obiettivo sarà esplorare attraverso la manipolazione (ma anche con altri sensi) l’acqua e i diversi oggetti, osservando il loro effetto fuori e dentro l’acqua, cogliendone somiglianze e differenze.
Non meno importante sarà la conoscenza e la padronanza del proprio corpo, messo in gioco durante il laboratorio, attraverso la scoperta di saper fare (oppure perfezionare) salti, tuffi, dondolamenti ma anche la scoperta di come il proprio corpo agisce sull’acqua, come nel caso del soffio nella cannuccia o gli schizzi e le onde provocate dallo sbattere le mani in superficie. Particolare esercizio sarà l’esperienza dell’immersione: essa ha una forte valenza emotiva poiché consente di sperimentare l’estraniamento, l’isolamento dalla vita quotidiana e ordinaria, percependo con maggiore sensibilità, concentrazione e tranquillità il proprio mondo interiore. Sott’acqua, inoltre, il confine corporeo è percepito in maniera marcata, in quanto è maggiore la consapevolezza dello spazio che ci avvolge, ci sostiene e ci contiene.
Altro elemento rilevante sarà la larga sperimentazione che l’attività acquatica consente al bambino: le varie proposte del progetto, infatti, permetteranno la scoperta e il rinforzo di abilità personali, esercitandole liberamente al fine di potenziarle.


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