TOCCO, MI MUOVO, PARLO... SENTO E ASCOLTO - Nido Gaggio Montano

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TOCCO, MI MUOVO, PARLO... SENTO E ASCOLTO

ES. DI PROGETTI








"Tocco, mi muovo, parlo… SENTO E ASCOLTO!
Un viaggio alla scoperta dei suoni… "


“Non c’è musica senza intenzionalità”


(Michel Imberty)

Appena nato il bambino è immerso in un bagno sonoro costituito da tutti i rumori e i suoni dell’ambiente, ed è attraverso l’intenzionalità che sarà in grado di “dargli un senso” e quindi acquisirne coscienza a partire dalla voce della madre e dai rumori che lo circondano.
I bambini sono esseri intrinsecamente musicali e attraverso la loro sensibilità per le qualità del suono richiamano la musicalità degli adulti e dei pari che interagiscono con loro, favorendo così un dialogo reciproco.
La musica rappresenta un canale espressivo per le emozioni e i sentimenti attraverso cui il bambino può lasciare traccia di sé e confermare la propria presenza nel mondo.
I bambini sono attratti da qualsiasi cosa che faccia un rumore o suono, e molto bravi ad ascoltare e creare musica, la quale diventa un gioco sensoriale in cui le cose, la voce, gli strumenti invitano ad essere esplorati e manipolati; un gioco dell’immaginario perché quando si ascolta o si suona si è portati inevitabilmente a fantasticare di personaggi, luoghi, storie; infine un gioco per comporre in cui si usano le sonorità per costruire architetture da ascoltare e dove i suoni vengono ripetuti, contrapposti,  variati.
Abbiamo pensato di creare un laboratorio che favorisca l’intenzionalità sonora dei bambini e quindi lo sviluppo di un interesse e di una migliore coscienza dell’esperienza sonora : a partire dall’esplorazione degli oggetti, i bambini arriveranno alla scoperta delle loro caratteristiche e potenzialità sonore e della sonorità del proprio corpo e della propria voce.

CHE COS’E’

Laboratorio sonoro attraverso materiali di uso quotidiano.

DESTINATARI Tutti i bambini semi divezzi presenti nelle sezioni
Blu Verde e Gialla, divisi in piccoli gruppi che verranno stabiliti dalle educatrici e comunicati nella seconda parte dell’anno scolastico.

PERSONALE COINVOLTO
Referenti del Laboratorio: Chiara Guarino e Laura Pavani
Conduttrici dell’attività: Chiara Guarino e Laura Pavani

MATERIALI  L’attività verrà proposta nella saletta di psicomotricità, che verrà liberata dai giochi motori e allestita con i materiali previsti dal laboratorio:
1°e 2° INCONTRO : Carta di vario tipo (stagnola, cartoncino, carta crespa ecc..);
3°e 4° INCONTRO: Pentole, coperchi, mestoli e teglie di alluminio;
5°e 6°INCONTRO: Tubi di plastica e di cartone, imbuti, bottiglie e scatole di latta;
Ogni incontro verrà ripetuto due volte per favorire in ogni bambino una maggiore sicurezza, che lo condurrà in un’evoluzione graduale del comportamento nei confronti dell’attività e del materiale.
                               TEMPI: aprile-maggio
 Giorni e Orari: tutti i Mercoledì e Giovedì nell’ora dedicata all’attività mattutina (10.00 – 11.20)

METODOLOGIA UTILIZZATA Le referenti andranno nelle diverse sezioni a chiamare i bambini e li condurranno, cantando alcune canzoncine,nella saletta.
Prima di entrare verrà loro proposto “Agostino il Cestino” dove potranno avere un assaggio del materiale che ritroveranno in saletta, e scegliere un oggetto che fungerà da mediazione.
Nei primi due incontri verrà loro proposto di togliersi i calzini, per favorire il contatto tattile tra il corpo e la carta.
Il terzo e quarto incontro invece, saranno soprattutto caratterizzati dal movimento: ogni bimbo attraverso le proprie azioni (percuotere, sbattere, calciare..) produrrà il suono.
Infine negli ultimi due incontri prevarrà la voce: col materiale messo a disposizione i bambini potranno esplorare la sonorità della propria voce.
In quest’ attività il bambino verrà lasciato libero di esplorare, muoversi e osservare gli oggetti arrivando spontaneamente alla scoperta dei loro possibili suoni.
Le educatrici avranno soprattutto una funzione di osservazione, e interverranno solo per rilanciare e rafforzare le condotte musicali che compaiono spontaneamente nei bambini. Inoltre saranno un punto di riferimento rassicurante a cui tornare in caso di bisogno e pronte ad intervenire in caso di necessità.

OBIETTIVI

• Percepire le relazioni tra gli oggetti e le proprie azioni spostando pian piano l’attenzione dall’oggetto materiale (si scopre che un oggetto della quotidianità, attraverso la propria azione, diviene uno “strumento musicale”) all’oggetto sonoro
• Sviluppare la sensibilità uditiva e forme di pensiero musicale autonomo;
• Conoscere/riconoscere materiali di uso comune
• Sviluppare la coordinazione oculo-manuale (nel stropicciare, manipolare, lanciare…) e il coordinamento suono–gesto;
• Potenziare la concentrazione e l’attenzione;
• Favorire lo sviluppo della creatività di ogni bambino
• Acquisire le prime nozioni di piano-forte, lento–veloce e il concetto di silenzio;

INDICATORI
 Il bambino partecipa all’attività con piacere, mostrandosi sereno nel distacco dalle educatrici di riferimento e nel passaggio all’attività;
 Il bambino esplora i materiali proposti attraverso il corpo: li prende, li stritola, li stropiccia, li percuote, urla..; e prova piacere nel scoprire che un suo gesto produce un “suono”;
 Il bambino coordina il movimento delle mani, in particolare, e del corpo ,in generale, arrivando a scoprire l’associazione tra azione e suono;
 Il bambino modula la propria voce per creare il suono;
 Il bambino riesce a concentrarsi per un certo tempo sugli oggetti;
 Il bambino inventa nuovi gesti e movimenti, e quindi nuovi suoni;
 Il bambino produce suoni in modi diversi: piano , forte, velocemente, lentamente, arrivando così a scoprire il piacere del silenzio;


DOCUMENTAZIONE


Foto, Video , diario di bordo (quadernone compilato dalle educatrici al termine di ogni incontro di laboratorio dove vengono riportate osservazioni dei bambini).

ATTIVITA’ CONNESSE CON IL LABORATORIO


Attività condotte dalle Educatrici di riferimento nelle sezioni attraverso strumenti musicali, pentole e cestino dei tesori.  


VERIFICA Il progetto viene documentato dalle educatrici e verrà costantemente monitorato da incontri di verifica tra il gruppo delle educatrici e la consulente pedagogica della Cooperativa e/o la Coordinatrice pedagogica del Comune.




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